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UN MODO DI PENSARE

Quando si sceglie una motocicletta ,   ad ogni vantaggio corrisponde rinuncia.  Non con la Tiger.

Che è un mondo a sé. Tant'è che non porta neanche il nome Triumph sul serbatoio. Curioso no?

Ma la Tiger non è una motocicletta ,  nemmeno una Triumph .   E' la Tiger.  Un modo di pensare

senza rinunce .   Comoda in città  per via di una guidabilità eccezionale alle bassissime velocità ,

garantita da  una angolo  di  sterzo  veramente ridotto  e  una  distribuzione  dei  pesi  veramente

miracolosa.  Comoda  in  sella per  via  della  seduta regolabile  e  del  manubrio  alto e rilassato.

Comoda per il passeggero (anche per la passeggera) per via di una esagerata porzione di sella 

e  di  un corretto posizionamento delle pedane.  Comoda in autostrada  per  via  della carena che

toglie aria al pilota e (cosa rara) al passeggero .  Comoda in viaggio per le borse originali e per la

possibilità  di  montar il bauletto posteriore .  Comoda  perchè dove le moto da strada si fermano ,

la tiger continua Insomma  comoda .  Già  ma  a  comodità  va  sempre  a braccetto  con  la  noia.

Non qui . La Tiger va forte di brutto . Frena cattiva . S ' appoggia i n  curva  a  velocità  da  galera

e tiene la traiettoria  come  una  locomotiva. Si  schiarisce  la  voce  ai  regimi  più  bassi e poi sta

in  coppia sempre . A filar via tutte le sei marce , di strada ne costituisce tanta che la trazione non

manca mai. La Tiger è una motocicletta senza rinunce  anche  per  via di un giusto prezzo e della

eccezionale qualità dimostrata negli ultimi sei anni dai leggendari triciclindrici Triumph.

Questo è tutto.

                                                                                                                                                C.T.

Per alcune immagini devo ringraziare: www.fedrotriple.it